Dopo oltre vent’anni trascorsi in Rai, Milo Infante ha deciso di cambiare azienda. Il giornalista ha lasciato Viale Mazzini nel giugno 2026, chiudendo un lungo percorso professionale che lo aveva portato alla conduzione di Ore 14 e Ore 14 Sera.
Una decisione arrivata dopo mesi di riflessioni e di confronti interni. Nonostante i risultati ottenuti con i suoi programmi, Infante ha raccontato di non aver più visto nella Rai le condizioni necessarie per continuare a crescere.
Il passaggio a Mediaset, dunque, non sarebbe stato determinato principalmente da una questione economica. A spingerlo sarebbe stata soprattutto la ricerca di un ruolo più importante e di nuove possibilità professionali.
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La frattura con la Rai
In diverse interviste, tra cui quella rilasciata al Messaggero, Infante ha spiegato di aver vissuto una crescente frustrazione. Ore 14, nonostante gli ascolti, sarebbe stato secondo lui considerato la “Cenerentola di Rai 2”.
Il giornalista ha raccontato di aver dovuto difendere il programma praticamente ogni anno e di aver assistito anche a riduzioni della sua durata. Tra le questioni che hanno contribuito al suo malcontento ci sarebbero inoltre alcuni contrasti professionali e la sensazione di avere poco spazio per sviluppare nuovi progetti.
La svolta sarebbe arrivata tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, quando Infante avrebbe chiesto maggiore spazio manageriale e creativo, proponendosi per la struttura dedicata allo sviluppo di nuovi format.
“Volevo crescere e fare il direttore”
Infante ha chiarito che il problema non sarebbe stato lo stipendio. In particolare, ha spiegato:

Il contenzioso con la Rai non è di natura economica, ma di natura contenutistica e di ruolo manageriale.
E ancora:

Avevo solo chiesto un adeguamento: cercavo considerazione e progettualità. Volevo crescere e fare il direttore: creare format, sperimentare, mettermi in gioco. Ma quando ho realizzato che non si poteva, mi sono fatto da parte.
Secondo il suo racconto, dopo una mail inviata a maggio 2026 nella quale comunicava di sentirsi libero di “guardarsi intorno”, sarebbero arrivate proposte dalla Rai. Infante, però, avrebbe scelto di non tornare sui propri passi.
Ha infatti raccontato: “Se avessi voluto far cassa sarei rimasto in Rai”. E ha aggiunto: “Me ne sono andato io. Quando ho capito che il mio tempo era finito, restare non aveva più senso”.
La nuova avventura a Mediaset
A convincerlo sarebbe stata soprattutto la fiducia ricevuta da Pier Silvio Berlusconi e dal direttore Crippa.

L’immediata fiducia che il presidente Pier Silvio Berlusconi e il direttore Crippa hanno riposto in me. Per cui il primo vero impegno sarà ripagare questa fiducia.
Infante ha inoltre definito Mediaset “un punto di arrivo”.
Nel nuovo incarico ricopre un ruolo di vertice nell’area informazione di Videonews, affiancando lo sviluppo di nuovi progetti televisivi.
Il giornalista debutta ufficialmente a Mediaset da lunedì 24 agosto 2026, con tre appuntamenti fissi nel nuovo palinsesto:
- Ore 11: striscia quotidiana su Rete 4, a partire dal 24 agosto (circa alle 10:50).
- Verità Nascoste – Il Diario: su Canale 5, dal 24 agosto al 4 settembre, alle 16:45.
- Verità Nascoste: programma in prima serata su Rete 4, ogni martedì a partire dal 1° settembre.
La sua scelta, quindi, nasce soprattutto dalla volontà di tornare a crescere, sperimentare e avere maggiore spazio progettuale, dopo aver ritenuto conclusa la propria esperienza in Rai.
