Domani sera, in prima serata su Rai Due, Francesca Fagnani ospiterà Carlo Conti nella nuova puntata di Belve. Il faccia a faccia, già registrato, promette scintille: la giornalista non risparmia domande dirette e il conduttore risponde con il suo stile misurato, condito da battute ironiche.
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L’irruzione di Paolini prima di Sanremo
Tutto parte da un episodio che ha fatto il giro del web il 24 febbraio 2026, pochi minuti prima della prima serata del Festival. Durante il Tg1 delle 20, mentre l’inviato Francesco Maesano era in collegamento da Palazzo Chigi, il disturbatore Gabriele Paolini è apparso alle sue spalle urlando ripetutamente: “Carlo Conti bisessuale!”.
In studio è calato il gelo. La conduttrice Laura Chimenti ha interrotto subito il collegamento, visibilmente irritata.
Nell’intervista a Belve, Fagnani torna sull’argomento e provoca: “Un noto disturbatore televisivo le ha urlato dietro che è bisessuale, vuole chiosare su quella voce che è rimasta un po’ in sospeso?”.
Conti replica con un ironico doppio senso: “Ho solo un’idea fissa in testa…”. E quando la conduttrice incalza: “Non è curioso in generale?», lui chiude con una battuta: “No no, mi sono sempre trovato bene lì…”.
La staffetta con Stefano De Martino e il passaggio di testimone
La conversazione si mantiene sempre sul Festival di Sanremo 2026 e sul momento in cui Conti ha passato il testimone a Stefano De Martino sul palco dell’Ariston durante la finale.
Fagnani chiede perché annunciare la staffetta con tanto anticipo dal punto di vista comunicativo. Conti risponde secco: “Non mi sono mai preoccupato della comunicazione. L’ho fatto perché avevo già deciso”.
La giornalista nota che per molti quel gesto è apparso “un po’ troppo enfatico e pomposo”, soprattutto per un conduttore noto per la sua misura. Conti spiega: “Volevo dare forza prima di tutto a Stefano e a questo passaggio di consegne. E poi era anche un gesto di affetto”.
Fagnani commenta divertita: “Molto generoso, ma gli avrà fatto venire un’ansia da prestazione, gli avrà alzato così l’asticella che adesso io non ci avrei dormito da quel giorno…”.
